Il registro di pietra. Cesena, 1377

Il registro di pietra

Una città stretta nella morsa della paura.
Una promessa destinata a diventare un’arma.

Cesena, inverno del 1377.

La città è rimasta fedele alla Chiesa, ma nelle sue strade non c’è più pace. Migliaia di mercenari bretoni, affamati e senza paga, vivono accampati alle porte. Ogni giorno scendono tra le botteghe in cerca di cibo, denaro e legna. Gli abitanti sopportano soprusi e umiliazioni mentre, dall’alto della fortezza, il cardinale legato osserva una tensione ormai prossima a esplodere.

Matteo d’Acquarola è un giovane beccaio e apprendista notaio. È cresciuto credendo che una parola mantenuta, una firma e una riga d’inchiostro possano proteggere gli uomini dalla violenza. Custodisce gelosamente il registro appartenuto a Dardone, il vecchio beccaio che gli ha insegnato il valore della fiducia e della memoria.

Ma che cosa resta della legge quando chi detiene il potere può ignorarla?

Accanto a Matteo c’è Agnese, una giovane terziaria francescana che assiste poveri, feriti e sfollati nel monastero di San Girolamo. Mentre l’odio divide la città, Agnese tenta di difendere una forma di umanità più difficile della vendetta: quella che impone di non voltarsi davanti al dolore, qualunque volto abbia.

Dall’altra parte si trova John Thornbury, maresciallo inglese al servizio del celebre capitano Giovanni Acuto. È un uomo che ha trasformato la guerra in un mestiere fatto di ordini, contratti e calcoli. Eppure, davanti a ciò che si prepara a Cesena, anche la distanza fra obbedire e scegliere comincia a farsi pericolosamente sottile.

Quando la fame diventa rabbia e una città esasperata smette di chinare il capo, Matteo scoprirà che le parole possono salvare una vita, ma possono anche essere usate per conquistare la fiducia di un intero popolo.

Ispirato a uno degli episodi più drammatici e meno ricordati del Medioevo italiano, Il registro di pietra racconta la storia dal punto di vista di chi raramente trova posto nelle cronache: artigiani, donne, religiosi, soldati e famiglie intrappolate nelle decisioni dei potenti.

È un romanzo sulla memoria e sulla responsabilità, ma anche sul coraggio quotidiano di chi prova a restare umano quando tutto intorno invita all’odio.

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La storia ricorda i potenti.
Ma chi ricorderà tutti gli altri?

Un nome scritto può essere l’ultima difesa contro l’oblio.

Se vuoi scoprire che cosa accadde a Cesena e perché un vecchio registro può diventare più importante di una spada, prosegui la lettura di Il registro di pietra.

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